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Cari Patrioti del mio Circolo, vi raccomando l'acquisto di questo mio romanzo,"Gabriella", pubblicato nel 2019 ma ancora attualissimo.




Scura di pelle ma tricolore di passaporto, Gabriella Di Martino, figlia di un Italiano e di un'Eritrea, è un incrocio fra Cassius Clay e Bruce Lee. Body guard disoccupata, accetta il lavoro di buttafuori in un night club, insieme con due colleghe altrettanto addestrate: Carla Morelli, di madre thailandese, e Anna Wolanski, ucraina di madre italiana, ma tutte con passaporto tricolore.

Collabora con il proprietario al rilancio del locale che, dietro i suoi consigli, s'ingrandisce e migliora il proprio aspetto.

Gabriella è iscritta a Fratelli d'Italia, lo stesso Partito del nuovo Sindaco: lo invita a tagliare il nastro dell'inaugurazione insieme con Giorgio, il proprietario del night. Il locale rinnovato, ampiamente propagandato anche dalla stampa, richiama una numerosa clientela.

Un clan malavitoso, che gestisce una catena di locali nella provincia e in quelle limitrofe, cerca di dissuaderli in maniera violenta, perché non gradisce la concorrenza: le tre campionesse, coadiuvate da un genio della telematica, dichiarano guerra alla cosca nemica.

Ma la storia non finisce lì...

Alla fine Gabriella verrà eletta Consigliere Comunale nelle liste di Fratelli d'Italia, ottenendo più voti di tutti. Dirigerà inoltre una palestra di arti marziali, federata al Centro Sportivo Fiamma.

Una delle istruttrici della palestra, tempo addietro, ha salvato la vita di una Principessa giordana, che fa visita al Centro e ricambia la grazia ricevuta con un sostanziale contributo economico. Il tutto va a contribuire alla missione di Gabriella, per l'emancipazione delle ragazze della sua città.




Recensione dall'Italia il 17 febbraio 2020

Le donne sanno sempre come riciclarsi, quando qualcosa va storto.

Il romanzo, oltre a sdoganare le Italiane di colore, vuole mostrare come le donne siano in grado di riciclarsi all'infinito per far fronte a situazioni negative.

Gabriella è molto disinibita, ma si batte per le donne che non lo sono, affrontando anche alcuni temi sociali, quali la maternità, la violenza familiare, l'omosessualità femminile. Tutti temi trattati con molta delicatezza, ma altrettanta serietà.

Non dà fastidio la collocazione politica della protagonista: è conforme ai principi che la guidano, specie quando attacca qualche forma di buonismo non giustificato.

Nel complesso il libro si legge volentieri, grazie anche alle sospensive che, alla fine di ogni capitolo, invitano a leggere subito il successivo.


Devo ringraziare tre persone del Circolo.

Gabriella, alla quale ho rubato il suo nome e l'ho dato all'eroina del mio romanzo.

Lumi, per il suo determinante aiuto nello scegliere le immagini di copertina di questo libro.

Paolo, per avermi ispirato i caratteri del personaggio del libro che porta il suo nome e ha il suo stesso incarico.